Storia

Le origini della città di Vieste risalgono ad almeno dieci secoli prima di Cristo - come attestano gli avanzi di mura megalitiche di epoca pre-romana.
Vieste fu colonia greca e godette, sotto la dominazione romana, lo stato di municipio, con autonomia amministrativa. La scoperta di una necropoli con vasi di stile greco apulo e monete romane, l'hanno fatta identificare con l'Apeneste, del III secolo avanti Cristo, citata da Tolomeo.
Nel Mille venne innalzata la Cattedrale e nel 1200 fu fortificata: Federico II fece erigere il Castello.
Vieste fu attaccata ripetutamente dai Saraceni; nel 1554 subì il memorabile assalto del pirata Dragut, che causò la morte di ben 5.000 persone, di cui molte decapitate su un ceppo conservato presso la Cattedrale, denominato “chianca amara” (pietra della sofferenza).
Novantadue anni dopo la Città di Vieste soffrì per un'altra sciagura: un terremoto la devastò gravemente.

Il terremoto del Gargano del 1646 è stato un evento sismico che colpì il promontorio del Gargano con epicentro localizzato nella Foresta Umbra, tra i cinque centri abitati di Vico del Gargano, Ischitella, Carpino, Monte Sant'Angelo e Vieste.
La scossa principale (di magnitudo Richter 6.3) si verificò prima dell'alba, attorno alle ore 4:30, e fu seguita da altri eventi più o meno forti, mentre non pare che vi fossero state scosse premonitrici.
I danni che causò questo sisma furono assai rilevanti, con crolli diffusi non solo nei cinque comuni epicentrali ma anche a Peschici, Rodi e Cagnano Varano.
Incerto invece il numero totale delle vittime, comunque nell'ordine delle centinaia e forse prossimo al migliaio.
Nei primi anni dell'Unità Vieste fu assaltata dalla soldataglia filoborbonica.

Vieste, dalla fine del 900 ai primi anni dell'Ottocento, è stata anche sede vescovile.
Fino ai primi anni del secondo Dopoguerra ha conservato un'economia prevalentemente agricola.
A partire dagli anni Sessanta è cresciuta nel settore industriale e soprattutto in quello turistico con una fortissima presenza di tedeschi e inglesi; alla fine degli anni Sessanta a Vieste sono sorti i primi grandi complessi: alberghi, campeggi, residence e villaggi e dagli anni Ottanta, con il turismo di massa, è diventata meta di vacanza estiva per milioni di persone.
Nell'ultimo decennio del Novecento ha visto crescere il turismo congressuale, al quale bene si prestano le strutture ricettive come gli hotel, ed il porto è stato trasformato da approdo di transito a struttura di stazionamento.
Ha annoverato, fra i suoi cittadini, il vescovo Ugo Boncompagni, che fu eletto papa con il nome di Gregorio XIII.

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